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    Inter, ottava vittoria di fila: segna anche Luis Henrique, ma il difficile arriva ora

    L’Inter continua a macinare risultati e allunga in vetta: contro il Sassuolo arriva l’ottava vittoria consecutiva in tutte le competizioni e la quinta di fila in campionato, con numeri che consolidano la candidatura dei nerazzurri come principali favoriti per lo scudetto. La squadra di Chivu, però, sa che il vero banco di prova è dietro l’angolo: Juventus a San Valentino al Meazza e poi il derby contro il Milan l’8 marzo.

    Inter prima e in fuga: +8 sul Milan e striscia aperta

    Il momento dell’Inter è fotografato da una serie di dati difficili da contestare. In Serie A i nerazzurri non perdono dal derby del 23 novembre, quando il Milan riuscì a imporsi nella gara d’andata. Da allora è iniziata una corsa continua, fatta di solidità, gol e gestione degli impegni.

    Nel frattempo, l’Inter ha anche allungato a +8 sui rossoneri, che hanno rinviato il match contro il Como. Un vantaggio importante, ma ancora non decisivo, soprattutto alla luce di un calendario che da qui in avanti promette scontri diretti e partite ad alta pressione.

    Gol, soluzioni e profondità: l’Inter segna in ogni modo

    Se c’è un aspetto che sta facendo la differenza, è la facilità con cui l’Inter trova la rete: 57 gol complessivi fin qui, con una produzione offensiva distribuita e tante alternative.

    I nerazzurri hanno già portato 16 giocatori diversi a segno e hanno dimostrato di saper colpire con modalità diverse: inserimenti, palle inattive, soluzioni da fuori e presenza fisica. Emblematiche le statistiche sui calci piazzati, con 13 gol da corner e una grande incidenza di reti di testa.

    “Se segna anche Luis Henrique…”

    La notizia simbolo della giornata è proprio il gol di Luis Henrique, per la prima volta a referto in Serie A. Un dettaglio che pesa più di quanto sembri: se anche chi finora ha faticato a incidere comincia a trovare continuità, diventa ancora più complicato immaginare un calo netto che possa rimettere in discussione la corsa al titolo.

    Le risposte migliori arrivano nelle difficoltà

    Contro il Sassuolo, avversario spesso scomodo per i nerazzurri, l’Inter ha dato un segnale ulteriore: prestazione convincente anche senza due pedine centrali come Calhanoglu e Barella. E nel frattempo sono arrivati segnali pesanti anche dai protagonisti attesi, con un gruppo che sembra trovare sempre un modo per riempire le caselle mancanti.

    Dimarco e Zielinski continuano a essere determinanti, mentre l’Inter sembra aver trovato quella maturità che un anno fa, nei momenti chiave, era mancata. L’obiettivo dichiarato resta ambizioso: non scegliere una sola competizione, ma provare a vincere tutto, tra campionato, Champions e Coppa Italia.

    Ora Juve e derby: il vero test scudetto

    Per quanto i numeri siano da big, la stagione entra adesso nella fase più delicata: lo scontro diretto con la Juventus e il derby con il Milan diranno molto sulla tenuta mentale e fisica della squadra, anche considerando i tanti impegni ravvicinati tra Europa e coppe.

    L’Inter arriva a questo snodo con un vantaggio importante e una fiducia altissima. Ma, come spesso accade, è proprio quando “fila tutto liscio” che si misura la differenza tra una grande squadra e una squadra da titolo.

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