More

    Stadio Maradona verso Euro 2032: approvato il restyling da circa 200 milioni. Via la pista d’atletica, ritorna il terzo anello e capienza fino a 70mila

    Napoli accelera per non perdere l’occasione di ospitare Euro 2032. Il Comune ha avviato il percorso per il restyling dello stadio Diego Armando Maradona a Fuorigrotta, con un progetto pensato per rispettare i requisiti UEFA e dare finalmente un volto nuovo all’impianto. Il sindaco Gaetano Manfredi ha annunciato l’approvazione dei lavori, sottolineando la necessità di intervenire per rendere lo stadio “più sicuro ed efficiente”, in linea con grandi eventi internazionali.

    Manfredi: “Intervenire per sicurezza ed efficienza”

    L’annuncio arriva anche dopo le polemiche esplose sui social in occasione della gara di Champions del 28 gennaio, quando alcuni tifosi e giornalisti stranieri hanno segnalato criticità e un impianto percepito come poco rinnovato rispetto al passato. Napoli, ora, vuole trasformare l’opportunità di Euro 2032 in una spinta decisiva per riqualificare lo storico ex San Paolo.

    Il progetto di restyling: addio pista d’atletica e nuova copertura

    Il piano presentato prevede interventi strutturali importanti:

    • eliminazione della pista di atletica, con l’ipotesi di trasferire l’attività nel parco dello sport di Bagnoli;
    • copertura degli spalti, per migliorare comfort e fruibilità in caso di maltempo;
    • interventi per aumentare sicurezza e accessibilità, in linea con standard UEFA.

    Nei giorni scorsi, inoltre, l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza e il direttore generale del Comune Pasquale Granata hanno illustrato il progetto in una call con i delegati FIGC.

    Ritorna il terzo anello: capienza fino a 70.000 posti

    La novità più rilevante è la riapertura del terzo anello, che consentirebbe di aumentare la capienza fino a circa 70.000 posti a regime. L’obiettivo è permettere il regolare svolgimento delle partite anche durante i lavori, gestendo i cantieri a step senza “spegnere” lo stadio.

    Spalti più vicini al campo: curve e distinti ravvicinati

    Il restyling punta anche a migliorare l’esperienza visiva dei tifosi grazie a spalti più vicini al terreno di gioco:

    • curve: da circa 43 metri a 27 metri dal campo;
    • distinti: da circa 21 metri a 12 metri.

    Per le tribune si valuta un impianto più moderno, con possibile conferma di una soluzione con sky box e posti VIP, ispirata a progettualità già ipotizzate in passato.

    Un Maradona “green”: pannelli fotovoltaici e progetto in BIM

    Il progetto si inserisce anche in una logica di ecosostenibilità: la copertura dovrebbe integrare pannelli fotovoltaici in grado di coprire gran parte del fabbisogno energetico dell’impianto. Secondo quanto comunicato dal Comune, la progettazione è sviluppata in modalità BIM, per garantire maggiore precisione, controllo e flessibilità, oltre alla piena rispondenza ai requisiti UEFA sulla visibilità da ogni posto.

    Costi e finanziamenti: intervento vicino ai 200 milioni

    L’intervento complessivo avrebbe un costo vicino ai 200 milioni di euro, coperto in larga parte da fondi regionali. Parallelamente, resta aperto il tema stadio di proprietà: mentre il Comune lavora sul Maradona, il presidente Aurelio De Laurentiis continua a valutare soluzioni alternative per un impianto nuovo e un centro sportivo.

    Obiettivo Euro 2032 e identità della città

    Napoli vuole arrivare pronta all’appuntamento con Euro 2032 e, allo stesso tempo, ridare dignità e modernità a uno stadio simbolo. Un restyling che ha anche un valore identitario: onorare davvero il nome Diego Armando Maradona e riportare l’impianto di Fuorigrotta allo standard delle grandi arene europee.

    Articoli correlati

    Commenti

    LEAVE A REPLY

    Please enter your comment!
    Please enter your name here

    Ultimi articoli