Il calciomercato di gennaio 2026 ha confermato una tendenza ormai chiara: la Premier League gioca un campionato a parte, ma la Serie A continua a muovere cifre importanti. In Italia, nel mercato di metà stagione, i club hanno investito circa 244 milioni di euro e hanno incassato 187 milioni, chiudendo con un saldo negativo ma con volumi da seconda lega in Europa per spesa complessiva.
Serie A: investimenti alti e saldo in rosso
Il dato più significativo è la posizione dell’Italia nel confronto internazionale: seconda per spesa totale, alle spalle dell’Inghilterra. Un segnale di competitività, ma anche di pressione sui bilanci: le uscite superano le entrate e molte operazioni restano legate a formule dilazionate, bonus e prestiti con condizioni.
Premier League: numeri doppi e protagoniste Bournemouth, City e Tottenham
In Inghilterra il mercato è stato, ancora una volta, “da capogiro”: 453 milioni spesi e 289 incassati, con saldo negativo da 164 milioni. Tra le operazioni più pesanti spicca l’acquisto di Antoine Semenyo per 72 milioni al Manchester City. Il Bournemouth, protagonista sia in entrata che in uscita, ha coperto la partenza con l’arrivo di Rayan dal Vasco da Gama per 28 milioni. Movimenti importanti anche per il Tottenham e per il Crystal Palace, con un mercato ricco di incastri e sostituzioni immediate.
Liga: mercato in attivo e Atletico regista delle cifre
La Liga chiude con un segnale opposto: 121 milioni incassati contro 75 spesi. A muovere la parte più consistente del volume è stato l’Atletico Madrid, che ha impostato le operazioni principali tra acquisti mirati e cessioni pesanti, contribuendo al saldo positivo complessivo del campionato spagnolo.
Ligue 1: bilancio positivo grazie alle cessioni
Anche la Ligue 1 termina la sessione in attivo: 101 milioni spesi e circa 179 incassati. Il PSG ha puntato su un profilo giovane come Dro Fernandez (18 anni) con un investimento contenuto, mentre diversi club hanno monetizzato con cessioni di rilievo, alimentando il totale delle entrate.
Bundesliga: poca voglia di gennaio e mercato sbilanciato
In Germania, invece, il mercato invernale continua a non entusiasmare: 102 milioni spesi e solo 22 incassati. Pochi colpi davvero “pesanti” e una strategia più conservativa, con diverse operazioni di uscita (anche in prestito) e un numero limitato di acquisti di fascia alta.
Altri campionati: focus su Olanda, Portogallo e Turchia
Fuori dalle top 5, si registrano dinamiche diverse:
- Olanda: più cessioni (55) che acquisti (25), con trasferimenti significativi in uscita.
- Portogallo: operazioni mirate, tra acquisti a titolo definitivo e cessioni con condizioni di riscatto.
- Turchia: mercato vivace, con 70 milioni in uscita e 58 in entrata, tra prestiti e colpi onerosi.
Il dato chiave
Il quadro finale è chiaro: la Premier resta irraggiungibile per potenza economica, ma la Serie A si conferma seconda per capacità di investimento nel mercato di gennaio. Un segnale di ambizione, che però impone attenzione ai conti e alle scelte tecniche: spendere tanto a metà stagione ha senso solo se porta punti, obiettivi centrati e valorizzazione dei giocatori.



